Superbonus (e bonus casa): cosa fare nel 2024 per ristrutturare le abitazioni

Cancellata la cessione del credito e lo sconto in fattura a febbraio 2023, i bonus edilizi affrontano un nuovo ridimensionamento. Ma per tutto il 2024 sono ancora molte le soluzioni per ristrutturare casa avvantaggiandosi delle agevolazioni fiscali.
L’Ecobonus
Si intende l’agevolazione fiscale per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici. Introdotta dalla legge finanziaria 2007, per il momento è valida fino al 31 dicembre 2024. Dunque, per le spese sostenute fino a quella data, si può chiedere una detrazione Irpef o Ires del 50%, del 65%, del 70%, del 75%, dell'80% o dell'85%, con un limite massimo di spesa che va da 30 mila a 100 mila euro, in base alla tipologia di intervento
Le unità immobiliari sulle quali questi interventi vengono eseguiti devono essere esistenti, censiti o per i quali è stato chiesto l’accatastamento, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività d’impresa o professionale, merce o patrimoniali.
La detrazione scende al 50% per interventi in cui il costo del materiale è predominante rispetto al costo della manodopera. La detrazione Irpef viene applicata in 10 anni, presentando la dichiarazione dei redditi. Dal 17 febbraio 2023 niente più sconto in fattura e cessione del credito.
Sismabonus
Si intende il bonus legato ai lavori di riduzione del rischio sismico, indicatore è la classe sismica dell’immobile oggetto dell’intervento. E’ previsto fino al 31 dicembre 2024 (salvo proroghe) e la detrazione è del 50%, con un tetto di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. La detrazione possibile è più alta se si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 classe (70% di rimborso) o di 2 classi (80%) e se i lavori interessano le parti comuni di edifici condominiali.
Bonus barriere architettoniche
Per interventi volti ad eliminare le barriere architettoniche la detrazione Irpef è del 50% da ripartire in 10 quote annue, su un importo massimo di 96 mila euro, per le spese fatte entro il 31 dicembre 2024.
Bonus verde
Il Bonus è stato prorogato dalla legge di Bilancio 2022 fino a tutto il 2024 e prevede una detrazione Irpef del 36% su un importo massimo di 5 mila per unità immobiliare a uso abitativo (la detrazione massima è dunque di 1.800 euro). Vi rientrano la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.
La procedura
Le spese vanno documentate e in alcuni casi asseverate da professionisti, i pagamenti devono essere sempre fatti con strumenti che ne consentano la tracciabilità (bonifico bancario o postale), i documenti raccolti e presentati in occasione della dichiarazione dei redditi.
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